Con quasi cinque decenni di esperienza come membro centrale del leggendario Odin Teatret, Roberta ha catturato il pubblico di tutto il mondo con le sue potenti performance e il suo approccio innovativo al palcoscenico.
Roberta Carreri è un’artista poliedrica, insegnante, scrittrice e organizzatrice. Nata nel 1953 a Milano, Italia, si è laureata in Design Pubblicitario e ha studiato Storia dell’Arte presso l’Università Statale di Milano. Nel 1974, si è unita a Odin Teatret durante il soggiorno del gruppo a Carpignano, in Italia, segnando l’inizio di una vita nel teatro.
Sin dalla fondazione di ISTA (International School of Theatre Anthropology) nel 1980, Roberta è stata una parte integrante dell’esplorazione delle tradizioni performative globali, entrando in contatto con tecniche provenienti dal Giappone, dall’India, da Bali e dalla Cina. Queste esperienze hanno profondamente influenzato il suo lavoro come attrice e insegnante. Dal 1980 al 1986, ha studiato intensivamente con maestri giapponesi come Katsuko Azuma (danza Nihon Buyo), Natsu Nakajima e Kazuo Ohno (danza Butoh).
Roberta tiene seminari per attori in tutto il mondo e condivide il suo viaggio professionale attraverso due dimostrazioni di lavoro: Orme sulla neve che riflette la sua autobiografia artistica e Il cammino di Nora che ha come tema l’improvvisazione nella creazione degli spettacoli. Dal 1989 al 2022, ha organizzato e guidato il festival internazionale annuale Odin Week Festival a Holstebro e all’estero, promuovendo lo scambio interculturale e la crescita artistica.
Nel maggio 2025, Roberta Carreri riceve una borsa di lavoro dalla Statens Kunstfond come riconoscimento dell’ alta qualità del suo lavoro artistico. La borsa le viene assegnata per sostenere e sviluppare ulteriormente la pratica artistica di Roberta, che continua a distinguersi per la sua originalità, qualità professionale e integrità artistica.
Nel 2023, l’Università di Patrasso ha onorato Roberta Carreri per i suoi significativi contributi all’antropologia teatrale durante la sua carriera come attrice. Carreri, membro di lunga data dell’Odin Teatret, ha arricchito il pubblico globale con il suo approccio innovativo alle arti performative, ispirando molti a sviluppare ed esprimere la propria arte.
Rumor (2009) con Cinzia Ciaramicoli per la Masakini Theatre Company (Malesia), The Woman Who Spat Out the Apple (2014) con Rosa Antuña – Núcleo de Criação Rosa Antuña (Brasile), Nido Vacio (2015) con Carolina Pizarro e Giulia Varotto – una coproduzione tra Nordisk Teaterlaboratorium e Regula Teatro (Danimarca/Italia), e Honey Badger (2023) con Juraj Benko – una coproduzione tra Nordisk Teaterlaboratorium e Juraj Benko (Danimarca/Slovacchia).
The Actor’s Way (a cura di Erik Exe Christoffersen), Memories that will not die – Roberta Carreri in Flowers for Torgeir di Annelis Kuhlmann, e Finding Kokoro through the Eyes: Butoh in Roberta Carreri’s Work and Pedagogy di Simone Dragone. È anche autrice del libro Tracce, che esplora la sua formazione, pedagogia e la sua vita come attrice con Odin Teatret. Pubblicato per la prima volta in italiano nel 2007, Tracce è stato successivamente tradotto in portoghese, spagnolo e inglese, raggiungendo un pubblico globale.
I suoi articoli sono apparsi su riviste prestigiose, tra cui New Theatre Quarterly, Teatro e Storia, Máscara, The Open Page, Peripeti e Performance Research. Il lavoro di Roberta Carreri continua a ispirare e influenzare il mondo del teatro, unendo culture e generazioni attraverso la sua arte e dedizione.
